PERIODO COVID
Dal 2020 alla prima metà del 2021 l’economia mondiale ha dovuto affrontare uno dei periodi di maggior difficoltà economica del XXI secolo, secondo solamente alla crisi del 2008-2009. La pandemia del Covid-19 ha causato enormi perdite in molti settori, ma logicamente non in quello sanitario, che si è trasformato in una bolla.
Il virus ha guidato le varie industrie a una ricerca assidua per la produzione di un vaccino, che è stato autorizzato in tempi record, il “Vaccine Day” nell’Unione Europea è stato il 27 dicembre 2020.
I TITOLI CHE HANNO GUIDATO IL RIALZO
I maggiori collaboratori nella ricerca del vaccino e nella sua commercializzazione hanno visto i propri ricavi crescere a dismisura: Moderna, Pfizer e BioNTech (piccola società tedesca partner di Pfizer). La seconda, secondo i report annuali dell’azienda, ha stabilito ricavi record, pari a 21,9 miliardi netti nel 2021 e 31,3 miliardi nel 2022 grazie alla dose di richiamo[1]. Anche altre società hanno avuto ottime performance ma le maggiori sono state quelle citate.
NORMALIZZAZIONE POST-COVID
Una bolla di questo genere ha avuto come seguito la normalizzazione dei ricavi delle aziende che si è tradotta in un ribasso sui titoli azionari. Questo ha generato una situazione di stallo, dove anche gli ETF più capitalizzati non hanno visto aumentare i propri prezzi. Anche da un punto di vista mediatico è stato lasciato più spazio ad altri settori, sicuramente più redditizi nell’ultimo periodo. L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede, il suo utilizzo versatile permette di automatizzare molti compiti, nel prossimo paragrafo vedremo come viene utilizzata anche nella ricerca e nella progressione della sanità
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SANITA’
Terapie geniche e cellulari, assieme alla Digital Health, risultano essere in aumento. L’arrivo dell’intelligenza artificiale sta accelerando la ricerca, in particolare per:
- Scoperta di nuovi farmaci: algoritmi di Machine Learning riescono ad analizzare molto velocemente grosse quantità di dati per identificare nuovi target molecolari e ottimizzare la progettazione di molecole candidate con probabilità di successo molto alte.
- Sperimentazioni cliniche: identificazione più rapida di pazienti idonei per le sperimentazioni e analizzare i dati in tempo reale.
- Medicina di precisione: sviluppare piani terapeutici personalizzati ai vari pazienti.
Anche le diagnosi hanno risentito dell’arrivo dell’IA, che permette di analizzare immagini mediche (radiografie e risonanze) con maggiore rapidità e precisione tramite sofisticati sistemi di Deep Learning. Non va sottovalutata anche l’efficienza operativa che ne deriva: assistenti virtuali per gestire prenotazioni e ritiro referti, ma anche monitoraggio da remoto tramite dispositivi dotati di sensori pronti a segnalare anomalie.

GLP-1
Al momento, il campo che suscita maggiore interesse riguarda i farmaci GLP-1, nati per curare il diabete di tipo 2 ma diventati molto popolari anche come cura contro l’obesità. Questi medicinali, prodotti da aziende come Eli Lilly e Novo Nordisk, hanno rivoluzionato il settore sanitario e generato profitti enormi, facendo salire il valore delle loro azioni. Allo stesso tempo però, il loro successo ha avuto conseguenze su altri campi legati alla salute: le società che producono strumenti per la gestione del diabete, apparecchi per la dialisi o dispositivi contro l’apnea notturna e i problemi ortopedici – tutti ambiti collegati all’obesità – hanno visto diminuire le vendite e, di conseguenza, il valore in borsa.
Questa situazione sta cambiando in modo profondo il panorama della sanità e della finanza. Se i farmaci GLP-1 continueranno a diffondersi, potrebbero portare benefici importanti riducendo i casi di diabete, malattie cardiovascolari e disturbi legati al peso. Tuttavia, restano dubbi sul costo elevato, sulla disponibilità per tutti e sul fatto che, per mantenere i risultati, spesso è necessario assumerli a lungo termine.
COME SONO CAMBIATI I RENDIMENTI NEGLI ULTIMI DIECI ANNI
Il settore sanitario, negli anni passati, ha registrato una buona resilienza anche durante i periodi di crisi. Questa era una caratteristica associata al settore visto che la richiesta di farmaci e cure resta alta indipendentemente dalla situazione economica.
Ultimamente la situazione è cambiata, gli indici sanitari hanno sottoperformato gli indici di altri settori. Anche nei periodi di forti rally sui mercati azionari, nonostante alcuni titoli tra cui quelli menzionati precedentemente abbiano registrato ottime escursioni rialziste, gli indici Healthcare non hanno fatto lo stesso. Per comprendere meglio questa fase possiamo mettere a confronto i rendimenti degli ETF più liquidi dei tre settori più importanti: tecnologico (QQQ), bancario (XLF) e appunto quello sanitario (XLV). La seguente tabella – elaborata tramite un sistema semplice Python utilizzando dati storici giornalieri[2] – espone i rendimenti medi annui[3] dei vari ETF settoriali, prima dal 2016 al 2022 e successivamente dal 2022 a oggi.
| 2016-2022 | ||
| QQQ | XLF | XLV |
| 24,27% | 16,63% | 14,43% |
| 2022- | ||
| QQQ | XLF | XLV |
| 14,91% | 11,87% | 3,39% |
La figura 1 pone a confronto i tre strumenti e mostra graficamente questo appiattimento, nonostante ciò vale la pensa notare che negli ultimi mesi si sono verificati dei leggeri rialzi, ma per coerenza si può definire prematuro trarre conclusioni e fare previsioni con questi dati alla mano.

QUALI SPIEGAZIONI PUO’ AVERE QUESTO COMPORTAMENTO?
La prima spiegazione plausibile potrebbe essere il fatto che è diventato un campo di ricerca e innovazione molto vasto, come scritto in precedenza, alcune industrie vedono incrementi importanti nei ricavi, altre invece registrano cali o appiattimenti.
Questa mancanza di correlazione da parte delle società che compongono i principali indici sanitari rispecchierebbe gli andamenti incerti degli indici stessi.
Si aggiunge a questo anche il discorso delle regolamentazioni pubbliche. Nel 2022, negli Stati Uniti, è stata introdotta la legge Inflation Reduction ACT (IRA)[4], che ha introdotto il potere a Medcare (il sistema pubblico di assicurazione sanitaria per gli over 65) di negoziare i prezzi di alcuni farmaci molto costosi. In pratica le aziende non possono più fissare liberamente i prezzi dei farmaci, il governo può imporne di più bassi. In Europa, AIFA, EMA e sistemi sanitari nazionali fissano il prezzo di rimborso, con effetti diretti sulle case farmaceutiche.
Anche l’approvazione di un farmaco o un dispositivo ha bisogno di affrontare lunghe procedure, autorità come FDA (Stati Uniti) e EMA (Unione Europea) stabiliscono il tempo necessario.
UNA POSSIBILE SOLUZIONE
Anche chi dispone di indici diversificati in termini settoriali, come l’S&P 500, ha all’interno del suo portafoglio una percentuale di mercato sanitario. Approssimativamente, negli ultimi 25 anni, S&P 500 ha visto questa percentuale variare tra il 10% e il 15%[5]. Tramite l’investimento di basse percentuali del portafoglio in titoli – o ETF che contengono un ramo specifico – più sostenibili e innovativi del settore sanitario potrebbe indirizzare meglio (o peggio) questa esposizione. Se si è pronti a esporre a questo rischio il proprio capitale, si beneficerà di una maggiore diversificazione, “battendo” (o no) il benchmark, che in questo caso è XLV per il mercato americano e IXJ per quello globale. Ecco degli esempi di ETF disponibili in europa che potrebbero rivelarsi utili:
- CURE – VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF: con focus su genomica e e-healthcare.
- EDOC – Global X Telemedicine & Digital Health UCITS ETF: composto da società attive nella telemedicina, dispositivi connessi, analisi dati sanitari, un’opzione più “digitale rispetto a un biotech puro.
- BTEK – iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF: Questo è un ETF europeo che dà accesso al settore biotech statunitense ed è pensato per un’esposizione puramente biotech
- WELL – Harbor Health Care UCITS ETF: Fondo gestito attivamente, focalizzato sulle aziende sanitarie statunitensi con forte componente innovativa: oncologia, terapia genica, dispositivi.
Vale la pena ricordare che avendo meno diversificazione sono per definizione maggiormente rischiosi rispetto a panieri più generali. In ogni caso richiedono minor precisione di scelta rispetto ai singoli titoli.
FONTI
- Pfizer Annual Report 2022
- Dati storici ETF
Yahoo Finance – XLV, QQQ, XLF - Metodologia calcolo rendimenti –
- Rendimenti giornalieri: data[‘r_XLF’] = xlf[‘Close’].pct_change()
- Rendimenti cumulati: data[‘cum_XLF’] = (1 + data[‘r_XLF’]).cumprod() – 1
- Rendimenti medi annui calcolati come media dei rendimenti giornalieri moltiplicata per il numero di giorni di trading.
- S&P 500 Health Care Sector Performance
- Legge Inflation Reduction Act (USA, 2022)
*Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. IlProfitto non fornisce raccomandazioni di investimento o indicazioni finanziarie.

