1- Presidente Marashi, perché’ nasce “Ponti d’Impresa”? Quale l’esigenza che avete colto?
Prima di tutto, “Ponte d’Impresa” è un traguardo che nasce dalla natura insita nei fini della
costituzione della RIDA stessa. Nata in seguito dell’iniziativa allora del ministero della
diaspora di Kosovo, giànel 2014, era un progetto, appunto di ratizzazione delle imprese albanesi che potesse facilitare la conoscenza tra imprenditori albanesi, l’aiuto reciproco e il potenziamento della loro capacità produttiva, come un buon inizio. Infatti, le reti degli imprenditori albanesi sono organizzate in diversi paesi del mondo, parte di cui siamo anche noi. Ha funzionato con alti e bassi, rispecchiando tutte le difficolta, incluso il periodo dei lock
down pandemico e le sue conseguenze nell’economia mondiale.
Ma non siamo mai arresi, cercando di trasformare la crisi in opportunità e sicuramente ora
sentiamo che è giunto il momento di un salto di qualità`.
Grande collaborazione si è avviato tra imprese albanesi e italiane. Il momento è ora e qui.
2- Quali sono gli ostacoli principali alla crescita delle relazioni economiche bilaterali?
Ostacoli più evidenti sono, la mancanza di forza qualificata di lavoro, il contesto economico
e normativo (periodo di transizione verso un’economia di mercato con qualche` incertezza
normativa, che alimenta, a volte un clima di poco fiducia, mancanza di infrastrutture e
logistica, mancano ancora i grandi investitori italiani in Albania
anche se l’Italia è un partner di primaria importanza e uno dei principali investitor.
3- Su quali settori vede oggi le maggiori opportunità di collaborazione?
Diversi settori sono possibili e convenienti per una proficua collaborazione tra l’Italia e
Albania:
- Energie rinnovabili (principalmente Idrica, solare ed eolica),
- Infrastrutture ed Edilizia (consolidando i sistemi produttivi e le connessioni con le reti
infrastrutturali regionali, progetti per lo sviluppo e ammodernamento di tali strutture in
Albania. - Turismo e Immobiliare (Ultimamente il turismo rappresenta una quota crescente del PIL
albanese con buone opportunità di investimento, inclusi resort, turismo ecologico e hotel di
lusso) - Il settore Agroalimentare presenta margini di crescita e opportunità di collaborazione
- Servizi, innovazione (iniziative insieme per una crescita intelligente economica,
comprendendo anche settori come sanita`, istruzione e innovazione), ambiente e gestione
di rifiuti ecc.
4- La diaspora albanese in Italia è molto numerosa: quanto incide oggi negli investimenti bilaterali?
Ovviamente, incide fortemente. Il fatto che albanesi nuovi e vecchi (arberesh) si stimano
quasi un milione, con almeno 47.000 imprese (le provincie con più presenze Milano,
Firenze, Pistoia, Prato, e altre) aumenta molto la probabilità di una partecipazione nella vita
economica e sociale sia in Italia accogliente che nelle terre di provenienza, cosi anche la
partecipazione nei progetti della nostra RIDA stessa, creando possibilità aggregative di
imprese più sane e forti, atte di far fronte anche alle difficoltà epocale che stiamo
attraversando tutti.
5- Che ruolo giocano le istituzioni italiane e albanesi?
- Senz’altro un ruolo centrale e polivalente; devono essere garanti della stabilita per le
relazioni bilaterali, ma agendo anche come catalizzatori e mediatori. - A loro spetta il quadro giuridico e normativo, negoziano e stipulano accordi, trattati e
memorandum d’intesa, regole e modalità di collaborazione economica, scientifica e culturale - Creano piattaforme di dialogo e diplomatiche, canali di comunicazione, vertici, consolati e
altri settori, nonché` il monitoraggio, valutazione, gestione di risorse, programmi di
informazione ecc.
IN SINTESI: LE ISTITUZIONI TRASFORMANO I PROPOSITI POLITICI DI
COLLABORAZIONE IN AZIONI CONCRETE E SOSSTENIBILI, FORNENDO LA
STRUTTURA E GLI STRUMENTI NECESSARI PER SUPERARE LE BARRIERE DI OGNI
TIPO.
6- Quali risultati concreti vi aspettate già nel breve periodo?
- Premesso che incontri come questo, i risultati saranno in proporzione alla qualità del
progetto (il seme) e dalla cura in seguito; noi aspettiamo un buon risultato di empatia tra
imprese da subito, dei patti e perché` no, contratti di collaborazione tra soggetti, con un
prosieguo proficuo nel futuro prossimo. Certamente, aspettiamo un buon impatto sulle
istituzioni e da chi viene a conoscenza di questa buona iniziativa nostra che è solo un
traguardo.
In concreto, già ci sono i primi progetti e programmi di collaborazione avviati che verranno
comunicati e stipulati durante il forum.
7- Come misurerete l’efficacia dell’Iniziativa?
Subito dalle opinioni dei partecipanti, dai patti stretti e dai progetti avviati da subito,
soprattutto dalla realizzazione degli obiettivi da noi prefissati in termini di crescita della rete,
di progetti economici da realizzare e anche dalla proliferazione di consortium e/o altre forme
di aggregazioni come nel settore di edilizia, agro-business, turismo ecc., già in essere.
8- Se dovesse sintetizzare in una frase il messaggio per imprenditori e istituzioni?
“Avanti insieme; non c’è obiettivo che non si possa realizzare, se studiato bene, ci sono invece persone che si arrendono”
Dr. Vat Marashi
Presidente della RIDA Italia
Il dialogo con il Presidente Marashi restituisce l’immagine di un ponte già in costruzione:
fatto di persone, aziende, idee che vogliono crescere insieme. Il Forum Italo-Albanese di
Roma sarà il primo passo visibile di questo percorso, un’occasione per riconoscersi,
stringere alleanze e dare forma a nuove prospettive di sviluppo. Perché, come ricorda
Marashi, quando si lavora insieme con visione e determinazione, nessun traguardo è
davvero irraggiungibile.

