Autore: Gerardo De Angelis

Contatti: gerardodeangeliswork@gmail.com

Dal consenso al tempo Se il Proof of Stake ha spostato la fiducia dal lavoro al capitale, il Proof of History la sposta nel tempo.Non basta più sapere chi valida o quanto mette in gioco: serve sapere quando lo fa.Perché in una rete dove tutto accade contemporaneamente, la sequenza è ciò che distingue l’ordine dal caos. Il PoH funziona come un registro temporale che collega ogni evento a un preciso istante, certificato da funzioni crittografiche.Ogni blocco contiene la prova matematica del momento in cui è stato creato, rendendo impossibile riscrivere la storia senza che la rete se ne accorga. È…

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Dal lavoro al capitale Se il Proof of Work era la prova del lavoro, il Proof of Stake (PoS) è la prova dell’impegno.È il passaggio da una sicurezza fondata sull’energia a una fondata sull’economia: non devi più risolvere calcoli complessi, ma dimostrare di avere qualcosa da perdere. Nel PoS, i validatori mettono in stake — cioè “bloccano” — le proprie criptovalute come garanzia di fiducia.Più capitale blocchi, più hai possibilità di essere scelto per validare un blocco e ricevere la ricompensa.Ma se provi a barare, rischi di perdere tutto o parte dello stake. È un sistema che trasforma la sicurezza…

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Cos’è davvero il Proof of Work Il Proof of Work (PoW) è il meccanismo originale di Bitcoin.I miner competono risolvendo problemi crittografici tramite la potenza dei loro computer: chi trova la soluzione per primo aggiunge un blocco e riceve la ricompensa.L’idea è semplice: per riscrivere la storia della catena dovresti controllare più della metà della potenza di calcolo globale — qualcosa di praticamente impossibile.È il motivo per cui Bitcoin resta la cassaforte più sicura del mondo crypto. In parole semplici, il Proof of Work è un meccanismo di consenso.Serve a far sì che tutti i computer di una rete decentralizzata…

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Layer 1: le fondamenta Il Layer 1 (L1) è la blockchain principale, quella che funge da colonna portante. Pensiamo quindi a Bitcoin, Ethereum o Solana, i quali costituiscono diverse garanzie, tra cui spiccano la sicurezza, la registrazione delle transazioni, la decentralizzazione, l’immutabilità dei dati (registrazioni e conferme irreversibili) e il mantenimento del consenso (cioè quali transazioni sono valide, in che ordine e quali blocchi vengono accettati). I grandi limiti che però presenta il layer più famoso sono due: la scalabilità ridotta e le commissioni alte. Immaginiamo lo strato come un’autostrada a corsia unica: quando il traffico aumenta, rimaniamo imbottigliati. Layer…

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Quando inviamo Ethereum, acquistiamo NFT o interagiamo con una dApp, quasi sempre ci imbattiamo nelle gas fee: quelle commissioni che sembrano cambiare ogni secondo. Ma perché dobbiamo pagare così tanto per una transazione digitale? Per capire le gas fee, immaginiamo la blockchain come un’autostrada digitale. Ogni volta che inviamo criptovalute, percorriamo questa strada. Se ci troviamo in orario di punta, con migliaia di utenti in viaggio nello stesso momento, il pedaggio sale. Se invece il traffico è scarso, naturalmente pagheremo molto meno. Le fee non sono un capriccio: sono una garanzia di sicurezza, velocità e ordine sulla nostra autostrada digitale.…

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Nel mondo crypto, dove tutto è digitale e la decentralizzazione non perdona, certi errori possono costare davvero caro. Dagli hack milionari alle micro-perdite nascoste, il confine tra una strategia vincente e una sconfitta è spesso sottile. Ecco i dieci errori più comuni, ordinati da quello che storicamente ha causato più danni fino a quelli “meno gravi” ma comunque pericolosi. L’obiettivo è aiutarti a proteggere il capitale, come faresti sulla strada: segui le regole, anticipa il pericolo e rallenta quando serve. Il mondo delle criptovalute non perdona leggerezze: tra volatilità estrema, truffe ben congegnate e rischi tecnici, la differenza tra guadagnare…

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Ormai sempre più spesso ci capita di parlare e sentir parlare di Bitcoin, Ethereum, criptovalute e blockchain, ma molto spesso senza che nessuno abbia davvero capito di cosa si stia parlando o dove si trovino questi “Bitcoin”. Mi sono accorto della rapida espansione delle crypto domenica scorsa, quando in gelateria ho sentito un signore chiedere all’amico se conoscesse i Bitcoin e che da qualche parte su Facebook ne aveva visto un post. Ecco, lì mi sono reso conto che ci siamo quasi: quando se ne parlerà al bar (o in gelateria), saremo già immersi nella nuova era digitale. Ma questa…

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