PayPal

Il grafico di PayPal è molto controverso. La recente lateralizzazione (agosto-ottobre) è stata rotta a rialzo con un forte momentum che ha portato il titolo intorno ai $77, sulla principale resistenza di breve periodo. Da quel livello di prezzo si sarebbe deciso il trend del prossimo periodo. Le opzioni erano due:
- inizia un nuovo impulso a ribasso, creando un nuovo minimo locale sotto i $65;
- il prezzo ritraccia e poi sfonda gli $80 per proseguire a rialzo.
Di fatto però non siamo ancora usciti dalla situazione di stallo. PayPal ha ritracciato con forza in prossimità dei $65, ma senza invalidarli e poi ha nuovamente spinto verso l’alto sui $79.
Il fatto che si stiano accumulando tentativi di sfondare la resistenza e che ci troviamo al di sopra del PoC della consolidazione ci da una valida possibilità di posizionamento.
La rottura degli $80 consoliderebbe il cambio trend di medio periodo, riducendo la componente di rischio del trade.
La prossima zona rilevante è quella dei $90.
Proseguendo con la lettura troverai anche l’analisi fondamentale del titolo, ma passiamo prima a Bitcoin.
Bitcoin

Ancora una volta quest’anno Bitcoin si trova in una fase di consolidazione. Sappiamo bene che dopo un periodo laterale il movimento seguente sarà rilevante. Stabilire dove andremo non è troppo complesso, soprattutto considerando i diversi fattori macroeconomici trattati nelle precedenti newsletter.
Attualmente BTC ha rimbalzato sul primo supporto disponibile, quello dei $105.000 circa, e sta trovando resistenza sui $116.000. Un’ eventuale rottura di questo livello di prezzo, che coincide anche con il PoC del periodo, potrebbe dare una nuova spinta a rialzo, tornando in zone di price discovery.
Nello scenario più conservativo la consolidazione si prolunga, portando Bitcoin a ritracciare ancora in cerca di un supporto più consistente. Questo livello è quello dei $95-97.000, dove si attesta il PoC della consolidazione a rialzo e l’ultima esitazione di Bitcoin per rompere gli ATH di inizio anno.
Se effettivamente il prezzo dovesse raggiungere queste zone e riassorbire rapidamente sopra i $100.000, potrebbe risultarne uno dei segnali di acquisto più evidenti di quest’anno.

La potenza della rete Bitcoin supera 1 Zettahash: una crescita senza precedenti

Il grafico mostra la crescita straordinaria della potenza di calcolo (hash rate) della rete Bitcoin tra il novembre 2022 e l’ottobre 2025. L’hash rate è la quantità di energia che i miners immettono nella rete per confermare un blocco. In termini semplici, è una misura della “forza” e della sicurezza del sistema: più alta è la potenza, più difficile diventa per chiunque tentare di attaccare o manipolare la rete.
Per capire la scala di questo progresso, basta guardare indietro: nel gennaio 2020, dopo più di undici anni di attività, la rete Bitcoin aveva appena superato la soglia dei 100 exahash al secondo (EH/s). All’epoca sembrava già un traguardo enorme. Da allora, però, la crescita è diventata esponenziale. In meno di cinque anni, il valore è aumentato di dieci volte, fino a superare nel 2025 il livello di 1 zettahash al secondo (1 ZH/s), un numero quasi inconcepibile, equivalente a un miliardo di miliardi di miliardi di calcoli al secondo.
Questa espansione rapidissima non è solo frutto di nuovi partecipanti al mining, ma anche del continuo miglioramento tecnologico: le macchine sono diventate più efficienti nel trasformare energia elettrica in potenza di calcolo, e il mining è sempre più integrato nei sistemi energetici globali, persino in progetti legati a energie rinnovabili.In sostanza, questo grafico ci fa vedere come la rete Bitcoin sia passata, in pochi anni, da una potenza paragonabile a un piccolo data center globale a una delle infrastrutture computazionali più potenti del pianeta.
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